Valparaíso

Le descrizioni si possono fare in tanti modi diversi, che dipendono dall’oggetto della descrizione ma anche dall’obiettivo della descrizione stessa. Se l’oggetto è un luogo e l’obiettivo è un’emozione, scegliere le parole giuste è veramente difficile, o almeno lo è per me. Mi sono scervellato a trovare un modo per descrivere Valparaíso, e ancora il capitolo del mio che la riguarda del mio Un Mese a Testa in Giù è uno di quelli che rimaneggio di più ad ogni rilettura. Ho trovato questa splendida ode di Neruda e ho capito che la poesia è l’unico mezzo possibile per descrivere un […]

I gabbiani di Chañaral

[…] Da quella parte del promontorio le onde erano decisamente più violente rispetto a quelle dell’insenatura da cui eravamo appena usciti. Come incantati, ci sedemmo su uno scoglio umido per guardarle. Le vedevamo arrivare da lontano, dall’immensa distesa di acqua del Pacifico, gonfiandosi e gonfiandosi e arrivando spumeggianti alla carica come migliaia di cavalli al galoppo. Poi, all’improvviso, appena un attimo prima che l’acqua strabordasse dai nostri occhi per la commozione, i cavalieri tiravano le redini e i cavalli rallentavano la corsa, appiattendosi sul bagnasciuga e lisciandolo ciclicamente con dolcezza e decisione. Lì, un intero stormo di gabbiani andini (Croicochepalus […]