C’è Spazio Per Tutti, Rat-Man arriva sull’ISS

Paolo Nespoli è un grande astronauta italiano, attualmente per la terza volta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Rat-Man è il simpaticissimo supereroe a fumetti nato dalle geniali matite di Leo Ortolani, e sembra che anche lui sia finito sull’ISS insieme a Paolo. 

Verrebbe da chiedersi “perché?”, ma la domanda (a cui comunque si trova una risposta nel corso della storia) si perde in mezzo alle risate fin dalle prime pagine del fumetto. Sì, perché “C’è Spazio per Tutti“, prodotto in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e con l’European Space Agency (ESA), è l’ultima fatica di Leo Ortolani, uno dei maggiori fumettisti italiani attualmente in circolazione, che da oltre 20 anni ci fa sganasciare dalle risate con le avventure di Rat-Man, supereroe goffo e non troppo sveglio, che con il suo muso da scimmia e la sua maschera da topo sforna una perla di comicità dopo l’altra.

Il Ratto questa volta l’ha fatta proprio grossa, facendosi mandare sulla Stazione Spaziale Internazionale insieme a Rover (alias Paolo Nespoli) ed alla cagnetta Laikavirgin per ridurre il divario che separa gli abitanti della Terra e quelli della Stazione, perché andare nello spazio deve diventare la consuetudine, non l’eccezione.

Ma Rat-Man, e C’è Spazio per Tutti, non è solo questo, non è solo risate.

C’è Spazio per Tutti, non è solo un fumetto comico, è un’opera fumettistica senza precedenti, in cui le battute esilaranti si mescolano ai ragionamenti sul futuro dell’uomo nello spazio, ripercorrendo la storia che dalla guerra fredda ad oggi ci ha portato a ridurre enormemente la distanza che separa la superficie terrestre dallo spazio immenso. Da C’è Spazio per Tutti, si può infatti imparare molto, dai primi esperimenti di laboratori spaziali orbitanti nell’URSS, alle sfide che comporta vivere per alcuni mesi sull’ISS.

Il fumetto, cartonato di circa 250 pagine acquistabile qui, è infatti suddiviso in due filoni narrativi che si alternano in capitoli: un filone segue la storia dell’esplorazione spaziale dal Secondo Dopoguerra ad oggi, l’altro invece segue la vita degli astronauti a bordo della Stazione. La forza di questo fumetto sta proprio nella sua potenza divulgativa: esso infatti non pretende di costruire una storia particolarmente appassionante, ma perlopiù di creare una storia che faccia da cornice alle spiegazioni e allo sprone futuristico dato dalle prospettive di un futuro nello spazio per l’uomo. Rat-Man è inserito palesemente come “testimonial“, come espediente narrativo per parlare della vita degli astronauti nell’ISS, ma non per questo risulta una forzatura. Esso è infatti ben inserito ed amalgamato nella storia, rendendola divertente ed affascinante allo stesso tempo.

In conclusione, dopo essere già stato introdotto al mondo della divulgazione fumettistica dall’iniziativa Comics & Science del CNR, Ortolani ha mostrato di saper essere un ottimo divulgatore, perché, parafrasando Piero Angela, un bravo divulgatore deve non solo essere preparato sull’argomento, ma anche essere chiaro e saper spiegare in modo divertente, perché l’umorismo è uno dei compagni di strada dell’intelligenza.

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