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Il cratere del Sirente

Domenica sono stato ai piedi del Monte Sirente, in Abruzzo, dove negli ominimi prati si trova un piccolo laghetto circolare. Nelle sue acque si specchiano i monti ed il cielo azzurro tra i sedimenti che galleggiano, si abbeverano le mucche e nuotano tranquille le folaghe.

Se lo cercate su internet lo troverete come “Cratere del Sirente”, perché in passato se ne propose l’origine meteoritica. La sua forma è quasi circolare, i suoi bordi rialzati e le piccole buche sparse sui prati potrebbero essere stati originate dagli altri frammenti della stessa roccia. Questa è l’interpretazione proposta da James Örmo nel 2002 in un articolo pubblicato su Meteoritics&Planetary Science. Se Örmo avesse ragione, quello del Sirente sarebbe l’unico cratere di questo tipo noto in Italia, e potrebbe anche essere alla radice di una leggenda che vede protagonista l’imperatore Costantino, il quale si sarebbe convertito al Cristianesimo proprio in seguito all’avvistamento di una roccia dal cielo. Tuttavia tale interpretazione presenta qualche problemino, come emerge da alcuni studi geologici svolti nell’area.

  • Al di sotto di appena 10-20 cm i sedimenti nel lago sono indisturbati, cosa che non accadrebbe se alla sua origine vi fosse un impatto.
  • Nessuna roccia magnetica sotto il lago, quindi nessuna meteorite ferrosa, il che esclude una buona fetta di possibilità.
  • Le piccole fosse che si trovano sparse per i prati sono site su rocce calcaree e sono fenomeni molto comuni dovuti all’interazione tra l’acqua ed il calcare (il carsismo). I geologi le chiamano doline carsiche.
  • Le analisi geochimiche e geologiche dell’area puntano tutte il dito verso il carsismo, anche per il cratere principale.

L’ipotesi più probabile? Il “Cratere” è in realtà una dolina rimodellata dai pastori per raccogliere l’acqua e far abbeverare le mucche al pascolo.

📸 Nikon D40 @ Parco del Sirente-Velino.

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